Tecnica Alimentare Olistica

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Cosa e’ la Tecnica Alimentare Olistica?

Cosa mi fa bene e cosa male?

Quali cibi devo togliere?

Cosa devo mangiare per non ingrassare?

Cosa devo prendere per non avere fame?

Perche non dimagrisco come mia nonna?

Come mai ho gli stessi problemi di tiroide di mia madre?

FAST e SEMPLICE:

Quante domande mi sento porre quasi ogni giorno…alle quale non basta un : “SI” o “No”, oppure “Quello” o “Questo”.

Capisco spesso la frustrazione delle persone che vorrebbero una risposta in stile FASTFOOD, FASTSOLUTION…FAST, tutto lo si vuole che sia veloce e indolore.

Purtroppo non do questo tipo di risposte.

Per esperienza diretta e su studi fatti in diversi anni di percorso e su ulteriori studi che sto proseguendo, sono convinta che non si finisce mai di imparare e mai di comprendere fino in fondo.

Quindi cerco di spiegare e dare una visione differente dal tipico atteggiamento “occidentale” sbrigativo e semplicistico: A o B, Bene o Male, Giusto o Sbagliato.

Dove e come posso rispondo sempre cercando di far vedere il quadro più ampio.

VISIONE OLISTICA

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Sono una Operatrice Olistica in campo della Alimentazione (legge 4/2013), esperta in Alimentazione Macrobiotica,Dietetica Cinese e Ayurvedica, mi piace definirmi:  

Facilitatrice in Rieducazione Alimentare.

Facilitare, termine che ho acquisito e compreso profondamente durante il mio percorso e in particolare quello di Psicogenealogia.

Sono infatti diventata anche Facilitatrice in Psicogenealogia e Costellazioni Junghiane, quindi la mia figura è di supporto e guida al cambiamento. 

Facilito le persone attraverso una tecnica, un percorso che ho studiato, sperimentato ed applicato in tutti questi anni di corsi e conferenze che ho chiamato:

Tecnica Alimentare Olistica.

Molte più persone oggi hanno diffusi problemi e disagi, sintomi vari che non riescono a collegare.

Si ritrovano quindi in un lungo percorso a fare esami e test allergologici e di altro vario genere.

Spesso alla fine di questo “viaggio” si sentono dire, dalle varie figure di riferimento come allergologi, immunologi , dottori e naturopati con chiarezza che:

” devono togliere quell’alimento o quell’altro” o che “non possono più mangiare le solanacee o il glutine” o che devono seguire una dieta rigida ma che poi spesso non riescono a seguire per oltre 2-3 mesi.

Spesso inoltre vengono privati proprio gli alimenti dei quali si sono alimentati in abbondanza ed ogni giorno, così sale lo sconforto, perché all’improvviso scoprono che gli alimenti che più mangiano, sono  “la causa di tutti i mali”.

Si trovano quindi spiazzati e non sanno come fare, come regolarsi in cucina, banalmente come fare la spesa e in famiglia come evitare di dover cucinare 3-4 menu diversi.

Tecnica Alimentare Olistica

La mia figura cerca quindi, dopo anni di studio e applicazione dei vari approcci, di dare una visione più ampia e meno selettiva sul cibo e come imparare a mettere in tavola delle ricette gustose ma sane e dei menu equilibrati.

Insieme alla persona che viene da me, da noi ( mi avvalgo di un ex chef tradizionale diventato cuoco alimentarista), si mette in pratica insieme un metodo, si applica una tecnica per comprendere come funziona il nostro corpo e come rimetterlo in equilibrio.

Si imparano rimedi utili, ricette mirate ed equilibrate,  senza rinunciare al gusto, alla socialità del cibo.

Conoscendo pregi e difetti di un alimento e soprattutto dei suoi effetti sul corpo, si acquista l’autonomiasenza diventare schiavi delle diete.

Ci si rieduca a tavola, creando il nostro, il vostro menu’ ideale, perché :

Chi condanna un alimento specifico come causa di malattia ha sicuramente da ricredersi. Se una stessa malattia (ad esempio la malattia di Crohn) in Europa può avere una relazione con particolari gruppi alimentari (come Frumento, Lieviti e Latte), in Cina può dipendere da Soia, Riso e Mais.”

(link: Articolo Eurosalus)

Leggendo un’interessante articolo postato da Eurosalus che io apprezzo molto, soprattutto nella persona del dott. Attilio Speciani (fu il primo che senza tanti giri di parole mi disse: “diventa vegana e togli il glutine e la tua tiroide tornera’ a funzionare!); dice in sostanza, quello che ho studiato negli anni scorsi in varie scuole e corsi, e spiegato dagli ayurvedici e dai macrobiotici, ed e’ quello che ho sposato io come filosofia alimentare, di vita e di lavoro.

A rafforzare quanto scritto nell’articolo e di quanto spiego io da diversi anni è appena uscito un articolo molto interessante su:

I cibi causa di malattie autoimmuni

 

LA MIA ESPERIENZA

Faccio l’esempio su di me che rende forse meglio l’idea:

glutine e cibo animale, soprattutto carni rosse e latticini, avevano infiammato il mio fegato e il mio intestino, mandando in tilt il mio sistema immunitario.

Per anni ho prima gradatamente diminuito e poi tolto quasi totalmente questi alimenti, ma non era solo quello che serviva a far ripartire la macchina, come mi dicevo sempre io, guardando gli esami ancora non buoni.

Tre discipline più un’altra per lo stesso obbiettivo:

L’alimentazione naturale in generale e tutte e tre le discipline che ho studiato, la dietetica ayurvedica e cinese, e la medicina macrobiotica, mi hanno insegnato a cercare l’equilibrio quotidiano nel mio piatto e di conseguenza nel mio corpo.

Tutto cambia e scorre

A distanza di diversi anni e una regressione totale di una malattia molto invalidante (ho sofferto di tiroidite di hashimoto con varie complicanze dai 18 anni circa fino ai 32 anni) , posso tranquillamente inserire nuovamente il glutine, talvolta più volte anche settimanalmente, senza che accada nulla di tremendo al mio corpo anche se questo da poi dei segnali che ho imparato a comprendere e insegno ad altri a fare lo stesso.

Negli hanno ho capito, e ancora sto capendo, che il tutto si basava su:

1)prima sfiammare ed alleggerire,

2)evitare di intossicare i miei organi 

e 3) serviva aspettare seguendo una legge biologica e chimica del ciclo del sangue, 

che in oriente si usa chiamare “la legge del 3″.

(link di approfondimento TRE DISCIPLINE: STESSO OBBIETTIVO )

Per completare il quadro molto spesso si scopre che ci sono delle ripetizioni nella famiglia di origine di disagi, problematiche legate al corpo ma non solo e quindi é capitato spesso che si  utilizzi l’approccio della Psicogenealogia, come strumento che si integra molto bene insieme alla macrobiotica, alla dietetica cinese e all’ayurveda . Tre discipline che guardano all’uomo nella sua interezza non escludendo ma anzi riconoscendo correlazioni tra i disturbi tra i discendenti anche da un punto di vista più spirituale oltre che strettamente legato al dna.

(approfondimento su Psicogenealogia)

 Tutto questo per dire cosa?

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Quando per esempio trovo nei miei incontri persone che sono stati terrorizzati dal togliere il glutine e si buttano solo sul riso e non vogliono mai più reinserirlo, a fatica riesco a fargli credere che invece si’, potranno!

Difficile fargli credere che dovranno necessariamente mescolare i vari cereali, senza demonizzarne uno e soprattutto senza escludere tutti gli altri, a meno che non siano celiaci.

Stesso dicasi per le verdure….le solanacee che diventano per molti problematiche, cerco di far comprendere che si esagera quando le si fa diventare quasi “demoniache”.

E questo atteggiamento, passatemi il termine, “talebano” oramai lo vedo, avviene anche per i legumi, come per qualsiasi altro cibo.

Anche il cibo animale, che io per vari motivi sia di salute ma anche ecologici ed etici non ho più inserito nei miei menu, nella mia spesa e nella mia vita, spiego che chi desidera può anche reinserirli in base a “come e dove si trova” nella sua vita, nella sua salute, per eta’ e per passato trascorso.

Concetto ampio che spiego approfonditamente durante i corsi e i colloqui.

Credo che alla base di tutto ci debba essere coscienza e consapevolezza amplificate, e ragionamento profondo e rispetto per se stessi e per gli altri.

Le demonizzazioni, le esclusioni a priori di scelte di vita e di salute non possono essere uniche, ma devono vivere di sfumature.

Non avere una visione olistica: Non aiuta il corpo, non aiuta la mente e nemmeno lo spirito.

(link di approfondimento a: YIN e YANG e l’Equilibrio)

 

Questo approccio la mia metodologia che spazia anche nella psicogenealogia è studiata per regalare a tutti un percorso facilitato anche se impegnativo per riappropriarsi del personale equilibrio e benessere.

Buona cucina gustosamente sana per tutti !

Gaia Bhakti Arrigoni

Operatore Olistico in campo della nutrizione (legge 4/2013)

Facilitatrice in Rieducazione Alimentare e creatrice della Tecnica Alimentare Olistica

Facilitatore in Psicogenealogia e Costellazioni Psicogenealogiche

Operatore Reiki di terzo livello