ORTICHE

ORTICA

da wikipedia:

L’ortica (Urtica dioica L.) è una pianta erbacea perenne, nativa dell’Europa, dell’Asia, del Nord Africa e del Nord America, ed è la più conosciuta e diffusa del genere Urtica.[1] Possiede peli che, quando toccati, espellono un fluido che causa prurito a uomini e animali.

La pianta è nota per le sue proprietà medicinali, per la preparazione di pietanze e, una volta, per il suo esteso uso nel campo tessile.

ortica dipinta

La pianta possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine. E’ utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti.

L’ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente di :

fosforo, magnesio, calcio, silicio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K,

che la rendono demineralizzante,ricostituentetonificante e ha anche un’azione depurativa, diuretica e alcalinizzante ed è indicata:

per la gotta,

per le affezioni reumatiche in particolare per l’ artrite,

per i calcoli renali,

per la renella,

l’iperglicemia,

e anche per la cistite;

in generale, quando occorre produrre un’azione disintossicante.

ortica

L’ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l’eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.

Le foglie contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale (la cui composizione chimica è molto simile a quella dell’emoglobina che tinge di rosso il nostro sangue, vedi nostro post su clorofilla: http://www.lacucinaverde.it/?p=71) che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica.

Si ottengono buoni risultati del suo impiego nei disturbi degli organi dell’apparato digerente, grazie alla sua attività digestiva, perché contiene piccole quantità di cretina, un ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea: l’ortica facilitata così la digestione e migliora la capacità di assimilare i cibi.

Grazie alla presenza di tannini possiede anche proprietà astringenti, utile quindi per casi di colite e dissenteria.

Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l’allattamento.

 

Ricetta:

Noi consigliamo di raccoglierle fresche (usando guanti spessi di gomma) e lavare e cucinarle in poca acqua (sempre usando i guanti quando si maneggiano fino a cottura ultimata) e insaporirle preparando un leggero soffritto con aglio, cipollotto e porro tagliati finemente e insaporire portando ad appassimento totale delle foglie e usare come condimento per pasta integrale e o cereale in chicco integrale.

Qui la abbiamo cucinata per condire degli spaghetti di farro.

spaghetti alle ortiche

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