Chi siamo

 
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Gaia Bhakti Arrigoni
Operatrice Olistica a indirizzo Nutrizionale per la legge 4/2013
Facilitatrice in psicogenealogia e costellazioni psicogenealogiche junghiane
Operatore Reiki di Terzo Livello(Master in corso) 
Theta Healer DNA Base
 
Sono operatrice olistica riconosciuta in Italia ma ho frequentato in diversi paesi differenti scuole di alimentazione e nutrizione sia di macrobiotica (Michio Kushi), ma anche di dietetica cinese e ayurvedica
 
Esperta in cucina macrobiotica e rimedi mirati per un’alimentazione preventiva, insegno in corsi e sessioni individuali uno stile alimentare per il riequilibrio dopo disagi e malesseri.
 
Studiosa di tradizioni e filosofie orientali, la mia curiosità é accresciuta insieme alla consapevolezza che la triade corpo-mente-spirito vanno nutrite non solo con cibo fisico di buona qualità e in equilibrio, ma anche di pensieri ed emozioni corretti;
per questo ho iniziato prima personalmente per due anni (andando e venendo fino a Torino dall’Africa dove vivevo) e poi come formazione, un percorso di psicogenealogia junghiana e costellazioni psicogenealogiche (Maura Saita Ravizza) e sono diventata facilitatrice per questo tipo di approccio e strumento.
 
Scrivo mensilmente  dal 2015 di alimentazione e ricette mirate su la rivista Cucinare Bene e ho una mia rubrica che si chiama Benessere in Cucina, inoltre ho collaborato per uno dei libri della mia formatrice la psicoterapeuta Maura Saita Ravizza, “Psicogenealogia e atti simbolici”, scrivendo uno dei capitoli relativi a uno dei mie casi trattati con la Tecnica Alimentare Olistica, che uso come approccio e strumento nella visione olistica dell’Uomo
 
 
Terapista alimentare Gaia Arrigoni
“La voglia di conoscere ed imparare come alimentarsi in maniera corretta, nasce da un lungo periodo di malattia della sottoscritta, dovuto ad un disturbo della tiroide (hashimoto) e di diversi problemi annessi, quali disturbi metabolici, fegato intossicato, allergie, chili in eccesso(oltre 30 chili) e molto altro ancora, fino all’ultimo colpo, ovvero anche un tumore, fortunatamente benigno, alla pelle.
 
Mi sono trovata di fronte a delle lezioni e segnali che la vita mi stava dando, delle batoste, più che semplici segnali, sono stati molto forti e mi hanno portato, in 12 anni di percorso a cambiare totalmente la mia vita.
 
Ho lasciato il vecchio lavoro nel mondo del marketing e media, ho cambiato paese, amici, conoscenze, dottori e approcci alla salute e alla cura.
Ho tagliato “vecchi rami secchi”, come dico spesso che mi tenevano legata ad una vecchia me e che non mi facevano star bene.
Ho viaggiato e studiato molto e ho cambiato molte visioni oltre che diversi paesi, seguendo cuore ed istinto ed oggi sono una persona diversa e totalmente.
 
Mi ritengo molto fortunata, nonostante e soprattutto per tutti i guai di salute che ho avuto, perché questi mi hanno spinto ad un profondo cambiamento.
 
Nonostante molti momenti difficili, a volte di incomprensioni anche profonde, periodi di lontananza, alla fine in questo cambiamento “di pelle” e non solo,  al mio fianco è rimasto e cambiato anche Paolo, mio marito.
Il quale, da cuoco tradizionale, dopo anni di scuole e attività all’estero è diventato un esperto in pasticceria e panificazione.
Dopo alcuni anni durante la mia trasformazione, ha iniziato anche lui a cambiare il suo approccio al lavoro, dalla scelta delle materie prime, fino all’interpretazione dei piatti,delle ricette,  oltre che alla filosofia di vita.
Insieme a lui teniamo corsi di alimentazione e cucina, con formula di cookingshow e a volte anche pratiche in cucina.
 
Sono una sperimentatrice e studiosa di diverse filosofie e discipline alimentari, citandone solo alcune delle quali ho approfondito e continuo a fare come: la filosofia steineriana-antroposofica, il crudismo, l’ehretismo, la dieta della dottoressa Kousmine, passando attraverso l’Ayurveda, la dietetica cinese, fino ad arrivare alla Macrobiotica.

La massima che uso spesso e che ho compreso fino in fondo, vedendo come sia cambiata negli anni, e’ che “siamo quello che mangiamo“, dal cibo alle emozioni, ai pensieri ed é per questo accompagno i clienti anche l’uso di tecniche energetiche (reiki e theta healing) e percorsi di consapevolezza attraverso lo strumento della Psicogenealogia Junghiana .

Non uso medicine, se non in casi veramente d’emergenza e bisogno specifico.

Mantengo in equilibrio corpo-mente e spirito attraverso l’uso del cibo e della meditazione.

Seguendo un’alimentazione sana equilibrata e vegetale con un approccio di macrobiotica e ayurveda,

ho perso più di 30 chili, e il mio stato energetico, emotivo e fisico é tornato in equilibrio, senza rinunce, senza sacrifici.

Anche la mia tiroide é ritornata in armonia senza bisogno di medicine.

Negli anni dopo molti studi e approfondimenti, ho coltivato questa esperienza fino a farla diventare la mia missione.

Durante le lezioni e sessioni di Tecnica Alimentare Olistica(che ho ideato, studiato e applicato), fondo le saggezze millenarie dell’Oriente e le unisco in maniera sinergica e pratica con ricette di cucina che hanno una visione energetica ed olistica del cibo.

E’ importante evidenziare come il cibo ci collega a noi stessi profondamente e all’Universo intero e viceversa.

La mia passione infatti sono lo studio e l’approfondimento sulle tematiche che parlano di cibo ma si collegano alla nostra salute e a quella dell’ambiente.

Con mio marito Paolo,diventato dopo anni di studi chef alimentarista, abbiamo studiato diversi menú e piatti che sono bilanciati nella visione dei cibi espansivi o contraenti (yin e yang della macrobiotica), che contengono tutti i 6 sapori (rasa nell’ayurveda) e che si fondono con diverse culture culinarie.

Ho seguito diversi corsi sia in Italia che all’estero per le diverse filosofie alimentari e abbiamo tenuto corsi e formazione su questo approccio al cibo sia per adulti che per bambini.

Entrambi, soprattutto all’estero abbiamo tenuto corsi di cucina anche creativa e divertente con diverse classi di bambini di varie nazionalità’, culture ed eta’, sperimentando con approccio ludico, un percorso di conoscenza e presa di consapevolezza per bambini dai 2 fino ai 12 anni, attraverso il gioco della scoperta delle sensazioni di cibi e sapori, con la preparazione di piatti tradizionali  sia salati che dolci, anche complessi ed articolati.

L’obbiettivo era avvicinare i bambini a conoscere il cibo, riconsiderandolo diversamente, scoprendo su loro stessi il piacere di preparare e quindi gustare dei piatti che potevano sembrare per i genitori e per i figli stessi non graditi.”

 
 
Paolo Abhay Velutti
Chef alimentarista cruelty free
esperto in pasticcere salutare e panificazione senza glutine
Contadino in crescita in agricoltura biodinamica
Operatore reiki(primo livello) 
Theta Healer DNA Base
Rebirther in fase di completamento studi
 
“Sono sempre stato un amante della buona cucina naturale classica e molto gustosa. Mia nonna Alma, quando abitava in Liguria faceva la cuoca e io da piccolo gustavo i suoi piatti liguri. Negli anni ho cambiato l’approccio al cibo, alla scelta delle materie prime che devono essere sempre di origine biologica e biodinamica. Anche la metodologia nel preparare il cibo e la visione, imparati nelle scuole tradizionali, sono totalmente cambiati.
 
Chef Paolo Velutti
Il percorso di cambiamento è passato attraverso non poche resistenze.
Mi sono convinto che il cibo poteva essere la soluzione a molti disturbi aiutando Gaia, mia moglie che stava avendo grossi problemi di salute.
 
Ho frequentato all’inizio curioso, ma dubbioso e scetticamente diverse scuole di terapia alimentare più che altro per aiutare lei nelle ricette curative.
Man mano si sgretolavano le mia convinzioni limitanti e scoprivo un mondo speciale di profumi, sapori, spezie, aromi e abbinamenti mai contemplati prima.
Dopo diversi anni passati all’estero in contesti multiculturali ed etnici, con delle attività sia mia che in gestione per altri, sono tornato in Italia.
 
Pensavo sarei ripartito poco dopo per la Jamaica, dove dovevo gestire un ristorante in un resort, per farlo diventare un Healthy center &retreat per chi voleva rimettersi in forma.
 
Invece dopo anni di lavoro e studio all’estero sono rimasto in Italia e mi sono rimesso a studiare.
 
 
La mia voglia di condividere le esperienze personali, sul cibo salutare, la cultura mediterranea che portavamo all’estero, mescolata alle cucine fusion e miracolose dell’Asia, dell’India e dell’Africa, ci ha convinti a creare un qualcosa in Italia, che anni fa, ancora mancava.
 
Frequentando anni fa corsi e scuole come cuoco tradizionale, dove cucinavo di tutto, seguivo le ricette classiche e poi personalizzavo, ma non andavo molto oltre, non pensavo davvero a cosa stavo cucinando in termini di nutrimento,
pensavo al gusto e poco più.
 
Ampliando dopo la mia visione sul cibo, attraverso le diverse discipline olistiche mirate nell’alimentazione,
ho scoperto davvero come ero limitato nella cura del cibo e degli effetti sul corpo e sulla salute.
 
A diventare vegetariano e quasi vegano (mangio ancora raramente qualche formaggio come peccato di gola), ci ho messo del tempo e all’inizio era un pò strano per me, non tanto faticoso dal punto di vista del desiderio di un cibo, raramente infatti accade di sentire la mancanza di formaggi  e sicuramente mai ne sento per carne o pesce, all’inizio é stato molto più difficile spiegarlo agli altri del mio cambio di stile alimentare.
 
Mi sono convinto completamente, mentre vedevo mia moglie rifiorire e guarire, quando le mie allergie respiratorie sono praticamente sparite togliendo formaggi e prodotti raffinati.
 
Prima, per molti anni non potevo stare in un prato in primavera o all’aperto mentre tagliavano l’erba e dovevo ricorrere agli antistaminici spesso in dosi massicce;
oggi taglio io stesso campi interi di erba e lavoro molte ore in mezzo alla natura, auto-realizzando orti e coltivazione per l’autoproduzione e non ho un minimo disagio.
 
L’ultimo tassello di scetticismo e convinzioni limitanti é stato sostituito pochi anni fa sulla correlazione della salute con il cibo e su come il sistema immunitario si riattivi e porti a miglioramenti insperati per malattie dichiarate quasi impossibili.
 
Studiavo che se ci si alimenta nel modo corretto il corpo cambia, ma non ci credevo così tanto fino al momento che la mia vitiligine estesa su tutto il corpo, con macchie molto grandi e presenti da decenni, ha iniziato a fermarsi.
 
 
Non solo, le macchie bianche che non si scurivano mai e che dovevo sempre coprire con creme a schermo totale, hanno iniziato a diventare rosa e in molte parti del corpo è iniziata una ripigmentazione massiccia.
 
Ci sono ancora vecchi amici che spalancano gli occhi e la bocca e non ci credono, quando spiego loro come mangio e pensano sia una “moda passeggera”, ma il mio é un percorso che ho intrapreso tempo fa ed ora ogni giorno ho nuovi spunti sul perché sia giusto e sano avere un’alimentazione vegetale.
 
Avendo seguito diversi corsi di cucina e alimentazione ayurvedica ed essendomi avvicinato alla macrobiotica, ora non distinguo più un insegnamento o una ricetta tra una e l’altra filosofia ma le ho fuse sinergicamente dentro il mio approccio di educazione alimentare.
 
Essendo curioso negli anni e nei vari paesi che ho visitato, i maestri che ho incontrato, ho imparato piatti dell’India, Giamaica, Africa e del Messico e non smetto di mettermi alla prova, cambiando punto di vista su una ricetta o su una tradizione culinaria.
Le mie specialità sono i piatti della tradizionale cucina italiana e mediterranea tutti rivisitati in chiave 100% cruelty free e soprattutto salutare, al posto di latte, burro, panna di latte e formaggi uso prodotti sostitutivi come soia, mandorle, farro e riso ed ovviamente cereali.
 
Se capisco che la ricetta originale non e’ facilmente rivisitatile?
Allora risolvo con la fantasia cambiandola leggermente utilizzando appunto i prodotti  che spesso mi auto-produco come seitan, tofu e diversi formaggi di soia, partendo ovviamente dal latte di soia autoprodotto.
 
Spesso cucino per gli amici le “mie tagliatelle al cacao amaro” con crema di anacardi, oppure delle lasagne verdi senza glutine con ragout di tempeh e besciamella di miglio;oppure propongo la mia rivisitazione speciale di un dolce:
la torta “Original NY Cheese Cake” che ho imparato in America, l’ho ripensata in stile green e salutare con tofu e panna di soia e sostituendo lo zucchero con il malto, sfido in molti ad assaggiarla e nessuno pensa che non ci possa essere né formaggio e uova.
 
Tutti i miei dolci sono senza latte e uova e per chi serve li insegno anche senza glutine e sempre dolcificati con alimenti sostitutivi più salutari e spesso sono apprezzati e gustati anche dai più scettici tradizionalisti.
 
Mi dico che forse oltre che buoni i miei piatti piacciono anche perché sono anche belli da vedere, ci metto infatti  particolare cura nel creare abbinamenti cromatici e molta attenzione nell’accostare cibi diversi nel piatto, senza puntare solo all’apparenza e alla presentazione del piatto come va di moda ora.
 
Insegno come presentarli semplicemente in stile familiare ma speciale.
 
Il cibo deve essere bello ma sempre gustosamente sano e semplice da realizzare.” 

 

Al link i corsi che proponiamo:

Abbiamo frequentato e siamo diplomati entrambi all’estero in diverse scuole di ayurveda e macrobiotica, e in Italia abbiamo seguito tutti i corsi di cucina in Cascina Rosa tenuti dal prof. Berrino e entrambi ci siamo diplomati alla scuola di cucina macrobiotica la SanaGola oltre che nell’ashram Ananda per la cucina ayurvedica per il riequilibrio.
 
Così LaCucinaVerde e’ nato come progetto all’interno di un’associazione culturale, LaCucinaVerde&ArtiCurative per diffondere una nuova via, proprio per tutto il nostro passato vissuto in campo di studio e pratica.
 
La nostra associazione culturale e di promozione sociale è stata pensata per persone che vogliono allargare i propri orizzonti,
per fare stare bene loro stessi e le persone che hanno a fianco, utilizzando il cibo come base di partenza o ripartenza verso un equilibrio.